mercoledì 9 ottobre 2013

LE BOMBE DI SEMI. WORKSHOP DI CRITICAL / GUERRILLA GARDENING

LE BOMBE DI SEMI. 

WORKSHOP DI CRITICAL / GUERRILLA GARDENING

SABATO 12 OTTOBRE DALLE 9.30 ALLE 12.30  

Schloss Maretsch - Castel Mareccio a Bolzano










STORIA:

Le bombe di semi sono uno dei principali mezzi utilizzati nel Critical o Guerrilla Gardening. Create per la prima volta da Masanobu Fukuoka, il padre dell'agricoltura naturale, si tratta di piccole palline composte di terra e argilla che contengono al proprio interno diversi tipi di semi, dalle verdure ai fiori. Le bombe di semi vengono utilizzate nell’agricoltura urbana, e in particolar modo nel "critical / guerrilla gardening" per raggiungere e rinverdire aree degradate e abbandonate della cittá ma possono essere anche un divertente modo per seminare nel proprio balcone.

OBIETTIVI DEL LABORATORIO:
Due operatori del Collettivo Contorti guideranno i partecipanti in tutte le fasi di creazione delle bombe
di semi e dei loro contenitori (a partire da scatole di uova riciclate)

A CHI È RIVOLTO:
per la sua semplicitá e immediatezza, il laboratorio é rivolto a persone di tutte le etá, dai bambini ai piú anziani.

MATERIALI UTILIZZATI:
argilla
compost
terra
semi
scatole di uova

L'ingresso é ovviamente gratuito, i materiali pure

link evento facebook:
https://www.facebook.com/events/238472536307319/



lunedì 15 luglio 2013

SCOPRIAMO IL SAMBUCO

E´tempo di sambuco!
Sambuco in Erboristeria: proprietà del Sambuco
Il sambuco fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae.


Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/sambuco.html
Sambuco in Erboristeria: proprietà del Sambuco
l sambuco è una pianta utilizzata in campo fitoterapico come diaforetico (per le malattie a carico dell'apparato respiratorio), antinfiammatorio e diuretico.

Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/sambuco.html
o per preparare il famoso sciroppo altoatesino, tipica bevanda dissetante dei nostri contadini di montagna.
Ecco qui la ricetta per prepararlo in casa!
Gli ingredienti sono:
15 fiori 
 1,5 kg zucchero 
 4 limoni -
1,5 l acqua 
 60 g acido citrico
Lasciar macerare in un contenitore per 3 giorni al sole 15 fiori di sambuco con 4 limoni ed 1,5 litri d'acqua. Mescolare ogni tanto il tutto. Al terzo giorno strizzare e togliere il contenuto, aggiungere l'acido citrico e lo zucchero e mescolare fino a che lo zucchero sia sciolto. Portare ad ebollizione in una pentola lo sciroppo ed imbottigliare. Come alternativa si può riscaldare l'acqua con lo zucchero e l'acido citrico e mescolare fino a che siano sciolti, quindi aggiungere i limoni ed i fiori di samburco lasciandoli al sole per 3 giorni.
Ed ecco pronta la vostra bevanda estiva con quale poi potrete preparare l´aperitivo hugo, che si prepara con lo sciroppo di sambuco, delle foglie di menta fresca, prosecco e acqua minerale

Inoltre nell´agricoltura nell'agricoltura biodinamica, si utilizza  un macerato di sambuco per tenere lontano i topo dall´orto! In 20 litri di acqua si macera 10 chili di foglie di Sambuco. Dopo una decina di giorni, la poltiglia che rimane, si diluisce ancora in 10 litri di acqua. Si deve irrorare più volte intorno le piante attaccate dai topi.

Allora buone produzioni!

ERBE SPONTANEE IN CUCINA: IL BUON ENRICO

 Da pochi giorni siamo stati in val d´ultimo a curiosare e raccogliere erbe selvatiche.
Siamo finalmente in estate e le erbe da raccogliere sono numerose!
Ve ne consiglio alcune!


È una pianta mangereccia, che appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, come il "farinello".
Essa e´conosciuta sin dall'antichità  e apprezzata per il suo valore nutritivo. Come molte piante selvatiche infatti essa e´ricca di ferro e vitamina b1. Il buon enrico si trova facilmente sui nostri prati di montagna, sopratutto sui pascoli.
Si possono raccogliere le foglie e lessarle e utilizzarle in cucina come gli spinaci.
 Ma ecco qui una ricetta se volete provarli!
Ingredienti per 4 persone:
1 kg. di foglie di buon Enrico
½ cucchiaino di bicarbonato
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di passata di pomodoro
olio e sale
Cuocete con poca acqua le foglie di buon Enrico. Quando l’acqua comincerà a bollire aggiungete il bicarbonato e lasciate cuocere fino a quando il gambo sarà diventato morbido.
Scolate, strizzate e tritate la verdura. In una padella versate un po’ d’olio e fatevi rosolare la cipolla affettata unitamente allo spicchio d’aglio. Quando la cipolla sarà ben dorata, aggiungete il   buon Enrico e fate insaporire.
Aggiungete la passata di pomodoro, salate e fate cuocere ancora per circa 10 minuti per fare addensare la salsa . Mescolate con cura e servite ben caldo.

mercoledì 19 giugno 2013

ERBE SELVATICHE DEI NOSTRI PRATI


Durante la giornata classica di lavoro probabilmente non ci capita neanche di ricordarci l'esistenza della terra, poiché la società capitalistica, globale, legata alla mercificazione della natura, ha cementato tantissima terra, creando su di essa una nera superficie, una coperta sotto la quale è rinchiuso un mondo vivente fatto di insetti, batterri, microrganismi
Per fortuna al mondo esistono ancora tantissimi prati che ci offrono un tesoro immenso, a cui avvicinarci piano piano. Possiamo scoprire le piante selvatiche in una piacevole passeggiata vicino alla città, che ci dona una sensazione rilassante e di unione con la natura e con la terra sulla e con la quale viviamo. Le piante che troviamo lungo il nostro cammino possono essere mangerecce o medicinali.
La biodiversità delle varietà e delle specie ci offre un tesoro inestimabile, che solo conoscendo possiamo apprezzare e proteggere.
Ecco perchè oggi voglio mostrarvene alcune che possiamo trovare nei dintorni di Bolzano.

La prima è l'Anchusa Officinalis, dai fiori di un azzurro puro e intenso, dal fascino incantevole. Le foglie sono invece lanceolate, ruvide e ricoperte di una peluria bianca pizzicante. Questa pianta fa parte della famiglia delle Boraginacee. I costituenti principali sono il nitrato di potassio, mucillagine. Le foglie e i fiori possono essere mangiati in insalata, ripieni di paste, minestre, pesti o frittate. “Le foglie di Anchusa venivano impiegate come emolliente nelle affezioni polmonari... le donne greche la usavano invece come pianta per preparati cosmetici emollienti.
 


Poi passeggiando potremmo incontare facilmente la Sanguisorba Minor. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Rosacee. I suoi costituenti principali sono i tannini e poi le saponine. Ha proprietà astringenti, antiemorragiche (da questa caratteristica ne deriva il nome), cicatrizzante. Le foglie, dal retrogusto di cetriolo possono venire utilizzate in insalata. Essa ha inoltre un altissimo contenuto di vitamina c ( quasi 100 volte superiore alle coste!).


 

Un'altra pianta che possiamo incontrare facilmente è la Salvia Pratensis. Dal fiore viola e le foglie grandi, questa pianta fa parte della famiglia delle Lamiaceae. Le foglie a differenza della Salvia Officinalis, non emanano nessun profumi, ma sono ugualmente aromatiche e ricche di proprietà. Ha infatti le stesse proprietà della salvia officinale, ma meno marcate.
Ha proprietà antisettiche,  antinfiammatorie, digestive.
Possiamo raccogliere le foglie, meglio se prima della fioritura e cucinarle impanate e fritte o in insalate.

 
Un piccolo appunto, in modo che nelle prossime passeggiate possiate iniziare ad essere partecipi della preziosità che la Terra gratuitamente ci offre.
Buone scoperte!

mercoledì 24 aprile 2013

L'orto condiviso temporaneo di piazza Matteotti.

 Per noi il progetto "semi di resistenza" in Piazza Matteotti è un assaggio di un giardino condiviso.


Abbiamo voluto creare un luogo dove le persone possano coltivare relazioni condividendo per un periodo la pratica dell'agricoltura biologica urbana. Abbiamo voluto creare un luogo d' incontro e di scambio di saperi tra generazioni, dove poter condividere giovani e più anziani la passione e  i saperi dellla cultura agricola.



Abbiamo proposto l'idea di un orto temporaneo in piazza come resistenza ad un modello centrato sulla crescita illimitata e sul consumo fine a se stesso, alla coltivazione chimica e industriale che fa uso di pesticidi, ogm e che riduce la biodiversità, alle filiere “lunghe” che portano vantaggi economici a molti distributori intermediari, alle filiere dislocate tra paesi diversi con alti costi in termini di trasporti e inquinamento.
Per questi motivi il Collettivo Contorti propone la possibilità di iniziare a coltivare verdure e rapp-orti, autoprodursi il proprio cibo in città, sul proprio balcone, in campagna e in montagna!
Vogliamo quindi riappropiarci di un contesto di autoproduzione alimentare in cui poter produrre autonomamente il nostro cibo, liberandoci dalle catene dei supermercati.



Autoprodursi il proprio cibo ci darà la possibilità  di conoscere le piante di cui ci  nutriamo e di imparare a conoscere i cicli della natura e delle stagioni.
Per noi il progetto in piazza Matteotti non è solo fatto di ecologia ambientale, ma anche di ecologia sociale
Abbiamo quindi cercato di portare nel tessuto urbano germogli e semi per costruire modelli culturali alternativi a quello dominante, più vicini alle persone e alle relazioni, in cui esistono le emozioni e la sacralità della vità naturale e umana. Crediamo infatti in uno sviluppo umano accompagnato da un progresso non solo tecnologico, ma anche sociale ed ecologico.

Tutto questo per noi è ECOLOGIA E RESISTENZA.


sabato 20 aprile 2013

L'ORTICA: BIOFERTILIZZANTE PER L'ORTO E PIANTA MANGERECCIIA



L'ortica è una pianta dalle molte proprietà.
Contiene proteine, zolfo, calcio,ferro, magnesio e potassio, silice, vitamina A, B2, acido folico.

Possiamo utilizzare l'ortica come alimento, come fertilizzante per il nostro orto, come pianta medicinale e come pianta tintorea.
Ha azione diuretica, depurativa, antinfiammatoria, tonico-stimolante e emostatica.
Le foglie per la ricchezza di minerali sono reputate un ottimo mineralizzante, ricostituente e antianemico.
L'ortica é poi utile sotto forma di lozione di radici tritate in acqua e aceto come tonico per il cuoio capelluto, per arrestare la caduta dei capelli e eliminare la forfora.


É un alimento utilizzato nella cucina povera per insaporire frittate e minestroni, ma ottimi sono anche i gnocchetti verdi o per il risotto. La si può mangiare anche da sola, lessata e condita con sale, olio e limone. L'ortica è una pianta spontanea che possiamo trovare vicino a sorgenti d'acqua e segnala terreni ricchi di azoto. Per raccoglierla utilizziamo i guanti poiché questa pianta è urticante e altrimenti provocherebbe delle bolle rosse fastidiose sulle mani. Per usarla come alimento raccogliamo le cime giovani.
Una tradizione del Tirolo è quella di buttare dell'ortica nel focolare quando scoppia un temporale, poiché questa pianta proteggerebbe dai fulmine, poiché secondo la credenza la folgore non colpirebbe mai questa piantina.

Grazie alle numerose sostanze contenute all'interno dell'ortica, questa pianta è un ottimo fertilizzante per il nostro orto. Per prepararlo bisogna tagliare a pezzi l'ortica e metterla a bagno in acqua fredda: 1 kg di foglie per 10 l di acqua. Dopo una settimana di macerazione il preparato è pronto per essere diluito 1 a 10 in acqua e distribuito nell'orto come fertilizzante!
La pianta di ortica è una pianta tintorea che viene utilizzata tradizionalmente inoltre per tingere di verde cupo la lana grezza, mordenzandola prima con allume di rocca o cremor tartaro. Inoltre dall'ortica si può ricavare un ottima fibra tessile.

Insomma l'ortica è una pianta dalle innumerevoli proprietà.
Buona raccolta quindi!

martedì 16 aprile 2013



 "Coltiva i tuoi abiti" é un laboratorio che il "Collettivo contorti" propone all'interno delle attivitá dello Skonsumo Eko-Tex, il mercato del Tessile Ecocompatibile di via Vintola a Bolzano, Domenica 21 Aprile dalle 15.00 alle 17.00.

In quest'occasione, i partecipanti di qualsiasi etá verranno simpaticamente guidati nella creazione di:

- l' AiUoLAbIto permanente (:) ovvero la trasformazione di un paio di vecchi vestiti in un'aiuola nella quale coltivare piante ornamentali (fiori ecc) o ortaggi,

e di

- il Vasetto/vestitO: piccoli contenitori ancora una volta ricavati dai vecchi vestiti nei quali far crescere fiori o piccoli ortaggi, che ogni partecipante potrá portare a casa (...per un'agricoltura nomade).

Tutto il materiale, comprese terra e piantine verranno messi gratuitamente a disposizione di ogni partecipante.

Ognuno, se vuole, puó portare un capo d'abbigliamento vecchio e da buttar via   ( o che fatica a gettar via e piacerebbe vedere ritrasformato), purché di lana o cotone, e un paio di forbici. Tra i capi d'abbigliamento, l'ideale sono vecchie maglie a maniche lunghe, scarpe bucate, pantaloni lunghi...

Info Skonsumo Eko-Tex: http://www.facebook.com/events/130350177144871/?fref=ts